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Fabrizio Corona fuori da San Vittore entra in comunità di recupero

Fabrizio Corona esce dal carcere di San Vittore in centro a Milano per entrare nella comunità di Limbiate dove dovrà disintossicarsi "fisicamente e psicologicamente" dalla cocaina. Ad accoglierlo la fidanzata, la cantante Silvia Provvedi e l'amico giornalista Gabriele Parpiglia. Secondo il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Simone Luerti, che ha indicato l'affidamento terapeutico semi territoriale, c'è nell'ex re dei paparazzi una "forte motivazione personale a intraprendere un percorso di cura".

Fabrizio Corona fuori da San Vittore entra in comunità di recupero
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Redazione

Fabrizio Corona: cosa potrà fare ora?

È potuto tornare nella sua abitazione di via De Cristoforis, a due passi da Corso Como il cuore della movida milanese, dove potrà trattenersi soltanto per il riposo notturno e la domenica. Per il resto dovrà stare a Limbiate, nel Centro Umberto Fazzone, struttura per la cura delle dipendenze patologiche a Nord di Milano.

Gli sarà consentito di spostarsi da casa alla comunità e sarà soggetto a una serie di restrizioni. Innanzitutto non potrà uscire dalla Regione Lombardia. Ma soprattutto non potrà fare telefonate che non siano i suoi legali e i familiari e usare i social network. Gli sarà vietato rilasciare interviste e diffondere delle immagini, parlare con la stampa e rilasciare dichiarazioni. Nonostante ciò subito fuori dal carcere è stato incalzato dalla domanda della giornalista Marta Rigoni, inviata della trasmissione di Barbara d'Urso, Pomeriggio 5: "Fabrizio, sei contento?" e non ha saputo trattenere una risposta secca: "Impara a fare il tuo lavoro".

C'è voluto un anno e quattro mesi di carcere per ottenere queste concessioni e Fabrizio Corona affida il primo sfogo al suo legale, l'avvocato Ivano Chiesa: "Sono contento, ringrazio il magistrato. Ma sono anche incazzato per la fatica, perché ci sono voluti 16 mesi per ottenere ciò". Poco prima di Natale aveva lanciato un appello affinché fossero riviste le misure detentive. Corona ha già scontato 5 anni e 5 mesi sugli 8 anni e 8 mesi di cumulo totale delle pene.

Il giudice della Sorveglianza di Milano nel provvedimento in cui ha concesso l’affidamento terapeutico, accogliendo l’istanza dei suoi legali, scrive che "tempo trascorso nell'ultima detenzione sembra aver dispiegato un effetto deterrente assai importante". Il 27 marzo il fotografo dei Vip sarà in udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza per discutere la conferma del provvedimento appena preso.

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