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L'amore e la Violenza: quando dire NO è un tuo diritto e dovere

Ancora una volta le donne sono l'obiettivo di uomini lascivi e incapaci di amare. Uomini che conoscono solo la violenza e la forzatura. Uomini che non meritano di essere chiamati tale. L'amore non è mai violenza, questo mantra deve essere ripetuto e gridato a pieni polmoni, sperando che sempre più donne possano sottrarsi dalle grinfie dei loro aguzzini.

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La Redazione di inVIPtus

Un altro caso di violenza, questa volta su minorenni

La scuola è una seconda casa per gli adolescenti, il luogo in cui si recano quotidianamente e che dovrebbe insegnarli a crescere e vigilare sulle loro vite. Peccato che a volte non è così e lo hanno scoperto, a loro spese, 4 minorenni di Monza.

Impegnate in un progetto di scuola/lavoro, uno di quei corsi che vogliono introdurre i ragazzi all'ambiente professionale, 4 studentesse minorenni sono finite nelle mani di un orco. Un 54enne, proprietario di due centri massaggi, è riuscito ad abusare di loro facendo pressioni a cui le minorenni non sono riuscite a sottrarsi. L'uomo era riuscito a tenerle in pugno a causa del suo potere circa la valutazione e la certificazione della promozione sul lavoro, ottenendo quindi dei favori che non dovrebbero essere chiesti a nessuna donna. Tramite questo ricatto, le ragazzine hanno consumato rapporti sessuali direttamente nel centro e, in un solo caso, a casa dell'uomo. Grazie alla confessione di una delle ragazzine ad un consultorio, si è potuta aprire l'indagine coordinata dal Gip di Monza e che si è conclusa con l'arresto dell'uomo. Tramite delle intercettazioni telefoniche si è potuto risalire alle altre 3 studentesse che non avevano sporto denuncia per senso di colpa e vergogna. Questo potrebbe significare una lista di abusate molto più fitta e si spera che nuove prove riescano a far luce sulla questione.

Dire NO è un diritto della donna

Le 4 studentesse di Monza sono solo le ultime vittime di una lista antica. Le donne sembrano essere le prede ideali a causa di una fragilità di sentimenti o di un'ingenuità innocente. Il proposito è che genitori e scuola possano unire le loro forze per educare, fin da bambine, a riconoscere questi orchi e a starne lontano.

Rispettando la propria sessualità e instillando nelle loro coscienze il diritto del NO.

Allo stesso modo anche i ragazzi devono subire la stessa educazione, imparando che il sesso è meraviglioso solo quando c'è una partner consenziente e che non può mai essere ritenuto uno stupido gioco. Gli uomini e le donne del futuro devono ben comprendere i meccanismi distorti della violenza. Solo in questo modo si costruirà una società basata su pilastri di buona condotta e rispetto per gli altri. Un rispetto che tentenna a rivelarsi, in questa malata società.

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