Ultima modifica 05/06/2023 11:09:06
pesce crudo

La moda del pesce crudo: quali sono i rischi e i benefici?

Tra i maggiori rischi derivanti dal consumo del pesce crudo c’è senza dubbio la presenza di alcuni batteri e parassiti potenzialmente pericolosi. Questi possono provocare infezioni oppure intossicazioni alimentari.

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La Listeria o la Salmonella sono due dei microrganismi più diffusi che possono provocare problemi di tipo gastrointestinale. Altri batteri possono provocare malattie ed infezioni. Le intossicazioni, invece, possono dipendere dall’assunzione di pesce crudo contaminato da tossine di patogeni, parassiti e batteri.

Per evitare che i parassiti possano provocare problemi, il pesce crudo deve essere congelato o abbattuto per eliminare soprattutto le larve di un batterio presente in molti pesci: l’Anisakis.

pesce crudo

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Sintomi e rischi delle intossicazioni

Le larve presenti nel pesce crudo non trattato o abbattuto correttamente migrano dalle viscere del pesce all’apparato digerente umano. I sintomi delle intossicazioni da parassiti e batteri possono comparire in un intervallo compreso tra le 12 ore e i 7 giorni successivi al consumo del pesce “incriminato”.

I medici informano che tra i principali sintomi di un’intossicazione alimentare di tipo batterico ci sono disturbi al tratto gastrointestinale. I più diffusi sono forti crampi addominali, diarrea, nausea e vomito. Se le larve assunte non vengono eliminate, si può andare incontro a cronicizzazioni con infezioni gravi che possono coinvolgere anche altri organi e apparati. Nei casi più gravi, quando non si riesce ad eliminare il batterio o le larve durante una colonscopia o gastroscopia, può essere necessario ricorrere ad un intervento chirurgico con asportazione del tessuto intestinale danneggiato.

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Non solo rischi per la salute

Il pesce crudo, rispetto a quello cotto, mantiene la sua integrità strutturale ma è meno digeribile. Le proprietà nutrizionali e delle vitamine termolabili restano intatte. Il pesce crudo è ricco di vitamine A, B1, B2, B5, E e beta-carotene. Molte di queste caratteristiche vengono “distrutte” dall’alta temperatura della cottura, cosa che ovviamente non avviene nel caso del pesce crudo, che mantiene maggiormente le proprietà nutritive intrinseche dell’alimento.

La cottura, infatti, attiva numerosi processi chimici che “distruggono” sali minerali, vitamine ed altri nutrienti che restano intatti nella carne cruda. Questo significa che consumare il pesce senza cottura arricchisce l’organismo con sostanze importanti come zinco, ferro, selenio e numerosi omega 3 e grassi “buoni” che contrastano i radicali liberi.

Il pesce crudo va bene anche per la dieta

Trattandosi di un alimento di origine animale, anche il pesce crudo contiene molte proteine. Solitamente pesci come tonno, spigola, rombo, salmone sono ricchi di grassi “buoni” e omega 3. Questo significa che preparazioni come sushi e soprattutto sashimi possono essere consumati durante regimi alimentari volti al dimagrimento.

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