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Il sesso fa bene al cuore: anche la scienza lo conferma

Pare che finalmente la scienza abbia scoperto il palliativo a quasi tutti i mali. Non è un farmaco o una sostanza chimica, è un’attività fisica particolare: il sesso!

Il sesso fa bene al cuore: anche la scienza lo conferma
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Redazione

Fare l'amore con il proprio partner dona al corpo gli stessi benefici di una lunga passeggiata a passo sostenuto. A dirlo è una recente ricerca condotta da un team di cardiologi francesi.

Che il sesso sia un toccasana tanto per il corpo quanto per la mente è ormai cosa nota. Quello che solo in pochi sanno invece è che il sesso fa bene al cuore perché mette in moto tutti i muscoli, cosa che avviene in un'altra sola occasione: quando si pratica una qualunque attività sportiva.

Il sesso come lo sport I cardiologi francesi che hanno condotto questa ricerca hanno appurato che fare l'amore equivale a fare sport: l'attività sessuale è difatti paragonabile ad una camminata a passo sostenuto, ad una corsetta leggera e non troppo impegnativa e ad una sessione di fitness in palestra.

Apporta all'organismo, in virtù di queste similitudini, gli stessi identici benefici. Lo sforzo fisico che si compie per regalare il massimo piacere al partner e per raggiungere l'orgasmo, stando a quanto dice la ricerca, rinforza il miocardio e contribuisce a fare in modo che l'organismo elimini in modo naturale le tossine e le cellule morte. La stessa cosa che fanno gli sport in genere, insomma.

Fa bene al corpo e all'umore Non è tutto. I cardiologi aggiungono che dopo un attacco di cuore fare l'amore con una certa regolarità possa in qualche modo accelerare e favorire il processo di ripresa. Questo perché, come detto, il sesso fa bene al cuore ma soprattutto allo spirito, ragion per cui è la migliore terapia riabilitativa che si possa seguire.

A sostenerlo è il presidente della Federazione francese dei cardiologi, quella che ha condotto la ricerca in questione, convinto tra le altre cose che il sesso sia una variabile fondamentale capace di incidere in modo significativo sulla qualità della vita e sul rapporto di coppia.

Il nesso tra cuore e problemi erettili C'è un altro aspetto ancora, anch'esso messo in luce da questa stessa ricerca, sul quale vale la pena riflettere. I cardiologi hanno appurato che certi disturbi sessuali potrebbero essere sintomatici di problemi cardiovascolari latenti: il riferimento è in particolar modo alla perdita di erezione, che nella maggior parte dei casi viene seguita nel giro di massimo 5 anni da un episodio cardiovascolare acuto.

I problemi erettili, più in generale, aumentano del 25% il rischio di essere soggetti a malattie di tipo cardiovascolare, perciò si tratta di disturbi da tenere attentamente sotto controllo. In caso di problemi i cardiologi raccomandano di consultare immediatamente uno specialista di fiducia, onde evitare che la propria condizione degeneri fino a causare disturbi di natura ancor più grave.

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