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Un viaggio nella storia dello champagne: gusta ogni dettaglio in un sorso

Per molti, lo champagne è sinonimo di Capodanno, una tradizione che risale al XVIII secolo, quando la famiglia reale francese organizzava feste natalizie a Versailles, dove il vino frizzante era immancabile. La natura dello champagne, con le sue bollicine vivaci e l’effetto inebriante, lo rende perfetto per celebrare. Questa tradizione ha raggiunto il suo apice all’inizio del ‘900 al Café Martin di New York, un locale gestito da due fratelli francesi, divenuto un rifugio per gli amanti dello champagne durante le feste di fine anno.

Limitarsi a bere champagne solo a Capodanno è, per molti, un errore. Amélie Nothomb, scrittrice belga, lo considera una presenza costante nella sua vita e nei suoi libri. Anche Madame Lily Bollinger, famosa per la sua cuvée millesimata, sosteneva che lo champagne fosse adatto a ogni occasione, una filosofia condivisa persino da Stalin, che introdusse il Sovetskoye Shampanskoye per dimostrare che il comunismo poteva offrire lussi al popolo.

Bere champagne è uno stile di vita, una celebrazione della gioia che può nascere dagli errori, come dimostrano molte creazioni culinarie accidentali. La nascita degli spumanti, quando la fermentazione del succo d’uva produce anidride carbonica oltre all’alcol, è attribuita a circostanze fortuite. In Champagne, regione vitivinicola della Francia settentrionale, questo fenomeno era inizialmente visto come un difetto. Tuttavia, gli inglesi apprezzavano questi vini frizzanti, aiutati dalla loro abilità nel produrre vetro resistente per imbottigliare bevande effervescenti.

La storia dello champagne è ricca di leggende e innovazioni. Il monaco Dom Perignon introdusse il tappo di sughero, mentre Claude Moët sfruttò i suoi contatti a Versailles. Nel 1735, il re Luigi XV commissionò i primi dipinti che ritraevano lo champagne, mostrando banchetti con ostriche e prosciutto. Quasi un secolo dopo, Madame Veuve Clicquot rivoluzionò la produzione dello champagne, rendendolo limpido e brillante, perfetto per le notti speciali.

F Rocchi

F. Rocchi è un redattore specializzato in lifesyle e si è laureato in pubblicità e relazioni pubbliche all’Università Statale di Milano. Sempre aggiornato sulle ultime tendenze di moda, adora le serie tv e la buona cucina.

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